Autoesclusione dal gioco AAMS (ADM): cos'è e come funziona

Scritto da: Andrea Stefanetti Aggiornato il: 18/04/2024
Autoesclusione ADM

Il gioco d’azzardo è un’attività autorizzata dallo Stato, ed è regolata da ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (prima AAMS), che si occupa anche di promuovere le attività lecite, sia online che sul canale fisico, nonché di sensibilizzare gli utenti verso il gioco responsabile.

In quest’ultimo compito rientra il contrasto della contraffazione, ovvero la repressione di siti e sale gioco senza licenza – attribuita dalla stessa Agenzia – ma anche una serie di misure per contrastare il fenomeno in crescita della ludopatia.

Per ludopatia si fa riferimento a una vera e propria patologia, di recente inclusa nei manuali medici sotto la voce dei disturbi comportamentali.

La ludopatia è caratterizzata da una dipendenza dal gioco d’azzardo che può arrecare al soggetto conseguenze più o meno gravi, dall’isolamento dalla sfera sociale (famiglia e affetti), fino alla perdita del lavoro e all’indebitamento.

A tali conseguenze si possono unire, a seconda della gravità della patologia, anche delle conseguenze psicologiche che si riflettono direttamente sul soggetto, come ad esempio la depressione.

Per questo motivo, anche in accordo con l’autorità statale e con gli operatori della filiera del gioco d’azzardo, ADM fornisce una serie di strumenti utili a prevenire la ludopatia sul nascere. Lo Stato e l’Agenzia offrono anche assistenza agli utenti nel caso di disturbo già in essere, come il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al Gioco d’Azzardo (TVNGA) – 800 558822 o il sostegno di strutture territoriali apposite, queste ultime composte da team specializzati di psicologi e medici.

Cos’è l’autoesclusione dal gioco a distanza

Come ogni altra patologia, anche la ludopatia presenta vari stadi di progresso, e può essere individuata sul nascere per evitare compromissioni importanti in capo al soggetto che ne soffre.

Quando lo stadio del disturbo è avanzato, è probabile che siano gli amici o i familiari che rilevano comportamenti anomali (come insofferenza, nervosismo, insonnia, tendenza a mentire, isolamento) a rivolgersi al numero verde o alle strutture adibite del territorio.

Quando però il soggetto ritiene di avere un comportamento compulsivo rispetto alla tendenza al gioco d’azzardo, può scegliere autonomamente di applicare l’istituto dell’autoesclusione, tramite cui la persona può autolimitarsi dal giocare a distanza, sia per un periodo prefissato di 30, 60 o 90 giorni, che a tempo indeterminato.

Come ricorda l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nella sezione del sito ufficiale dedicata all’autoesclusione, tale istituto è applicato in modo trasversale, e quindi prescinde dall’iniziativa dei singoli operatori e concessionari dotati di licenza ADM a distanza, che possono anche offrire misure ulteriori di salvaguardia del gioco responsabile, come ad esempio la sospensione del conto (ovvero depositi e prelievi).

Autoesclusione: cosa garantisce?

Se l’utente sceglie di applicare l’autoesclusione dal gioco, consapevolmente effettuerà una richiesta formale, con queste conseguenze:

Restano comunque una serie di attività che il soggetto può svolgere quando si connette a una piattaforma di gioco, ovvero:

Autoesclusione dal gioco

Come si attiva l’autolimitazione dal gioco

Esistono due modi per attivare l’autoesclusione oppure per effettuare una revoca del servizio, qualora non lo si ritenga più necessario.

Chi è titolare di un account SPID o CIE può entrare direttamente nel portale di ADM utilizzando il link apposito. Una volta effettuato il login è sufficiente selezionare la voce “SPID” per richiedere direttamente di attivare oppure di revocare l’autolimitazione.

Chi invece non sia in possesso di un account SPID o CIE di identità digitale, può inoltrare una istanza di revoca al concessionario dal quale si intende essere esclusi. Le piattaforme possono essere anche più di una, se si è titolari di un conto di gioco nei siti di più di un operatore. La richiesta in questo caso dovrà essere completa dei dati personali che identificano il soggetto richiedente, ovvero il nome, il cognome, il codice fiscale e la copia di un documento di identità valido.

Il periodo di validità dell’autoesclusione

Come si è anticipato, l’attivazione dell’autoesclusione dal gioco a distanza può essere temporanea, e durare, su richiesta del soggetto, 30, 60 oppure 90 giorni. L’effetto del servizio, una volta attivato, ha validità immediata e l’unica attività possibile da allora sarà il prelievo di eventuali somme. In questa fattispecie non è possibile richiedere la revoca dell’autoesclusione, che scadrà in automatico una volta trascorso il tempo di attività prescelto.

L’autoesclusione può però essere attivata anche per una validità temporale illimitata, e in questo caso il servizio può essere revocato soltanto una volta che siano passati almeno 6 mesi dal momento dell’iscrizione.

Ognuna di queste due tipologie di autolimitazione dal gioco a distanza, una volta effettuata l’attivazione, registra in automatico l’utente al Registro Unico delle Autoesclusioni (RUA).

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