Quanto guadagna un pilota di MotoGp? Marquez capolista

Quanto guadagna Marquez e gli altri stipendi Moto GP

La MotoGP è entrata nel vivo della stagione e, tra infortuni e penalità, il campionato continua a offrire spunti e colpi di scena ma quanto guadagna un pilota? I team raramente rendono pubblici gli stipendi ufficiali e, oltre alla parte fissa del contratto, bisogna considerare i premi legati alle vittorie, i contratti di sponsorizzazione e gli accordi pubblicitari personali. 

Con colossi mondiali del motociclismo come Honda, Ducati e Yamaha che sostengono i principali protagonisti, i guadagni nella MotoGP possono raggiungere cifre molto elevate. Dai contratti multimilionari agli incentivi legati alle prestazioni, l’aspetto economico delle competizioni su due ruote è intenso quanto l’azione in pista.

Quanto guadagna un pilota di MotoGp?

Quanto guadagna un pilota di MotoGP nel 2026 non è ancora stato reso noto. Per avere un riferimento economico, si può guardare ai compensi percepiti nel 2025, che offrono un quadro indicativo delle cifre in gioco nel Circus. Al vertice della classifica si collocano Marc Márquez e Fabio Quartararo, entrambi con un compenso di 12 milioni di euro. Francesco Bagnaia segue con 7 milioni di euro, mentre Jorge Martín ha percepito circa 4,2 milioni. Maverick Viñales e Johann Zarco si sono attestati attorno ai 4 milioni di euro. Di seguito la classifica completa:

PilotaTeamStipendio
Marc MárquezDucati12 milioni €
Fabio QuartararoYamaha12 milioni €
Francesco BagnaiaDucati7 milioni €
Jorge MartínAprilia4,2 milioni €
Maverick ViñalesKTM4 milioni €
Johann ZarcoHonda4 milioni €
Jack MillerYamaha3 milioni €
Joan MirHonda3 milioni €
Enea BastianiniKTM2,5 milioni €
Álex RinsYamaha2,2 milioni €
Pedro AcostaKTM1,5 milioni €
Franco MorbidelliDucati1 milione €
Brad BinderKTM1 milione €
Álex MárquezDucati900.000 €
Miguel OliveiraYamaha800.000 €
Fabio Di GiannantonioDucati400.000 €
Luca MariniHonda400.000 €
Marco BezzecchiAprilia300.000 €
Raúl FernándezAprilia300.000 €
Fermín AldeguerDucati300.000 €

Il divario tra i vari team

La classifica di quanto guadagna un pilota di MotoGP evidenzia chiaramente il divario tra i top rider e gli altri piloti della griglia. I campioni più affermati superano i 10 milioni di euro a stagione, mentre i giovani o chi è alla prima esperienza in un team ufficiale si collocano spesso sotto il milione.

Tra i talenti emergenti, Pedro Acosta ha percepito circa 1,5 milioni di euro nel 2025, mentre piloti come Marco Bezzecchi e Raúl Fernández si attestano intorno ai 300.000 euro annui. Nonostante uno stipendio inferiore rispetto ai big della categoria, Bezzecchi è considerato uno dei principali candidati al prossimo titolo mondiale. I principali siti scommesse confermano infatti la fiducia nei confronti del pilota italiano e dell’Aprilia, con il suo successo proposto tra l’1.45 di Eurobet e l’1.50 di Snai.

Sponsor e Bonus

Le cifre indicate su quanto guadagna un pilota di MotoGP si riferiscono agli stipendi base riconosciuti dai team, ai quali si aggiungono bonus legati ai risultati, premi per vittorie e piazzamenti, oltre ai contratti di sponsorizzazione personali. Per i piloti più noti, come Marc Márquez, le partnership con brand internazionali possono incidere in modo significativo sul guadagno complessivo. Nel complesso, la distribuzione delle retribuzioni è piuttosto evidente: pochi piloti superano i 7 milioni di euro a stagione, mentre una parte consistente della griglia si colloca sotto i 2 milioni annui.

Quanto guadagna un pilota di MotoGp? Le novità

L’idea è sul tavolo e, secondo le indiscrezioni circolate nel paddock, sarebbe già inserita nella bozza del nuovo accordo commerciale che accompagnerà la MotoGP nella prossima era regolamentare, con particolare attenzione al guadagno dei piloti. Dal 2027 — anno in cui debutterà anche il nuovo regolamento tecnico — potrebbe infatti entrare in vigore un salario minimo obbligatorio di 500.000 euro per tutti i piloti a tempo pieno della MotoGP, rookie inclusi.

La proposta sarebbe attualmente oggetto di confronto tra il promoter del Motomondiale, MotoGP Sports Entertainment (ex Dorna), e l’associazione dei costruttori, nell’ambito del quadro commerciale 2027-2031. Un passaggio chiave non solo per ridefinire gli equilibri economici del Circus, ma anche per rafforzare le tutele contrattuali dei piloti.

Il principio è semplice: fissare una soglia minima sotto la quale nessuno possa scendere. I 500.000 euro rappresenterebbero la parte fissa del contratto, a cui continuerebbero ad aggiungersi bonus legati a vittorie, podi, pole position e risultati in campionato.

Non un tetto, ma un “pavimento”

È bene chiarirlo: non si tratterebbe di un tetto massimo agli stipendi, ma di un vero e proprio “pavimento” economico per quanto guadagna un pilota di MotoGP. I contratti dei top rider resterebbero infatti liberi di superare ampiamente questa cifra, come già accade oggi. Nel paddock il tema non è nuovo. Da anni si discute della necessità di una maggiore tutela economica per chi corre nella classe regina, anche alla luce dei tentativi — finora mai concretizzati in modo strutturato — di creare un’associazione piloti.

L’impatto si farebbe sentire soprattutto sui contratti più bassi, senza intaccare il meccanismo che premia i piloti capaci di generare valore sportivo e commerciale per l’intero sistema: mercato moto, sponsor, diritti TV, biglietti e visibilità globale. In uno sport dove il rischio in pista è identico per tutti, ma le retribuzioni sono molto diverse, la misura punta a ridurre le distanze più estreme senza appiattire il merito.

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