VAR a chiamata in Serie C? Ecco come funziona

La Serie C è ormai nel cuore della fase finale: un anno che ha già regalato due promozioni e due retrocessioni, segnato da sfide incessanti e dall’arrivo del VAR a chiamata o meglio chiamato Football Video Support (FVS).
Proprio così: la terza serie del nostro calcio professionistico spinge oltre i confini dell’innovazione, inaugurando l’FVS, uno strumento pensato per affiancare gli arbitri e rendere ogni decisione sul campo più precisa e consapevole.
FVS o VAR a chiamata in Serie C?
Prima di proseguire, va fatta una precisazione: l’FVS non è un “VAR a chiamata”, come chiarito dall’ex arbitro di Serie A Gianpaolo Calvarese. Si tratta di qualcosa di completamente diverso. Il Football Video Support è un supporto aggiuntivo per la terna arbitrale, pensato per accompagnare le decisioni di campo senza l’uso di telecamere multiple o di comunicazioni esterne dallo stadio. Al centro del sistema c’è un unico monitor, posizionato tra le due panchine, e un operatore che assiste, il quarto uomo.
La vera rivoluzione, però, è il ruolo attivo delle squadre: solo l’allenatore può richiedere la revisione di un’azione, diventando così protagonista del dialogo con l’arbitro. Con l’FVS, la Lega Pro apre una nuova frontiera: decisioni più precise, comunicazione più diretta e un calcio ancora più vicino alle dinamiche reali del gioco.
Serie C, la novità del Football Video Support
Spesso chiamato anche “VAR light”, il Football Video Support è stato introdotti nella stagione 2025-26. Ogni allenatore potrà richiedere fino a due volte per partita l’intervento dell’arbitro al video, per valutare con maggiore precisione le situazioni più controverse. A tal proposito il designatore della Serie C, Orsato, ha commentato questo nuovo strumento a La Gazzetta dello Sport: “Come funzionerà? Il quarto ufficiale controllerà ogni frame delle azioni e ogni allenatore avrà due chiamate a disposizione: se ha ragione le mantiene e se no le perde. Poi, sarà l’arbitro ad andare al video a guardare e controllare le richieste dei tecnici prendendo la decisione opportuna”.
Il Football Video Support (FVS) continuerà a sostenere gli arbitri in campo, spesso al centro di critiche per decisioni controverse. Il sistema resterà operativo anche nella fase finale della stagione, con ancora molti verdetti da assegnare, tra cui la promozione diretta in Serie B del girone B. Secondo i principali bookmakers, l’Arezzo è favorito, anche grazie agli scontri diretti a suo favore sull’Ascoli. Un successo della squadra di Bucchi è quotato 3,50 su Betsson, contro 4,00 su Sisal.
VAR a chiamata in Serie C? No, l’FVS: ecco cos’è
Nell’attuale stagione di Serie C, quindi, non è stato introdotto un vero e proprio VAR a chiamata, ma un sistema chiamato FVS che entra in gioco solo nel caso di un errore chiaro ed evidente o di un grave intervento mancato, riferito a scenari ben definiti: gol/no gol, rigore/no rigore, cartellini rossi diretti (escluse le espulsioni per secondo giallo) e identità errata del giocatore sanzionato.
La vera rivoluzione, però, sono le due chance di richiamo a disposizione di ciascun allenatore. Come detto, infatti, ogni panchina avrà una card da consegnare al quarto uomo quando vorrà richiedere la revisione di un episodio. Quando una squadra utilizza la card del Var a chiamata in Serie C? Ecco gli scenari:
| Elemento | Descrizione |
| Quando si utilizza | Solo in caso di errore chiaro ed evidente o grave intervento mancato |
| Situazioni coperte | Gol / no gol Rigore / no rigore Cartellini rossi diretti Identità errata |
| Richiesta review | Ogni squadra ha 2 card da consegnare al quarto uomo |
| Fase 1 | La panchina consegna la card al quarto uomo |
| Fase 2 | Il quarto uomo analizza l’azione |
| Fase 3 | Si apre uno dei tre scenari possibili |
| Scenario: nessuna irregolarità | Azione regolare, si continua con la partita |
| Scenario: errore evidente | Decisione oggettivamente sbagliata Correzione immediata senza monitor |
| Scenario: caso dubbio | Si procede alla On Field Review Decisione finale dell’arbitro Se confermata: card persa Se modificata: card mantenuta |
| Obiettivo | Maggiore precisione nelle decisioni Coinvolgimento diretto degli allenatori Comunicazione più immediata tra panchine e arbitri |
Come è utilizzato
Il VAR a chiamata in Serie C, o meglio FVS, mira quindi a ridurre ulteriormente la soglia d’errore, offrendo alle panchine la possibilità di richiedere una revisione quando ritengono di aver subito una decisione arbitrale penalizzante. Inoltre, come sottolinea Calvarese, il supporto sarà utilizzato per rivedere tutte le azioni di gioco che conducono a un gol, garantendo così una maggiore accuratezza nelle decisioni e una protezione più completa della correttezza del match.
“La filosofia è questa: lo scopo del gioco è segnare, quindi nel momento in cui si ha a disposizione uno strumento – per quanto meno “raffinato” del VAR – per valutare la validità di una rete, meglio usarlo in ogni circostanza. Il quarto uomo verificherà sempre la presenza di potenziali irregolarità nell’APP (l’azione d’attacco che ha portato al gol). Lo farà rivedendo la dinamica al monitor prima che il gioco riprenda. Poi comunicherà con l’arbitro a seconda dell’esito della propria rewiev“.
Var a chiamata in Serie C? Il commento del presidente Marani
Ai microfoni di Sky ha parlato il presidente della Lega Pro, Matteo Marani. Il numero uno della Serie C ha commentato così l’introduzione del Football Video Support: “Una novità epocale, saremo i primi al mondo a farlo. Ringrazio Collina e Orsato perchè è stata una corsa contro il tempo ma siamo pronti a introdurre questa importante modifica“. Nel corso della chiacchierata Marani ha anche posto l’attenzione sul valore della Serie C: “Ritengo che sia il perfetto specchio del calcio in Italia. Con i suoi punti di forza, con le sue debolezze e con la passione che contraddistingue le varie tifoserie, a cui auguro di vivere un anno stupendo”.
Il debutto del FVS
Il VAR a chiamata, o meglio Football Video Support (FVS), ha fatto il suo esordio ufficiale, ma non senza lasciare qualche interrogativo aperto. Alcuni punti del regolamento restano infatti poco chiari, come dimostra uno degli episodi più discussi della prima giornata, avvenuto durante Carpi–Juventus Next Gen, che ha evidenziato un autentico vuoto normativo.
Durante la gara, l’allenatore del Carpi ha richiesto l’intervento del FVS per sollecitare l’espulsione diretta di un proprio calciatore. Una scelta insolita, che ha sorpreso tutti e acceso immediatamente il dibattito: il regolamento non chiarisce se un tecnico possa usare il proprio “jolly” per chiedere una revisione a sfavore della propria squadra.
Il caso-limite ha generato polemiche, soprattutto in casa Juventus Next Gen, dove dirigenti e ambiente hanno manifestato evidente delusione. Al contempo, però, l’episodio si è rivelato utile per far emergere le criticità del sistema, permettendo agli organi competenti di valutare eventuali correttivi.
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