René De Silvestro: dal dolore alla luce dello sport

René De Silvestro alle paraolimpiadi

Rialzarsi dopo un grave incidente non è mai semplice, ma per René De Silvestro sembra quasi un atto naturale di coraggio e passione. Da un brutto incidente, che lo ha costretto sulla carrozzina, René ha saputo trasformare il dolore in forza e determinazione. Ma chi è realmente l’atleta italiano che oggi rappresenta un simbolo di resilienza e talento paralimpico?

L’incidente che ha cambiato la vita a René De Silvestro

René De Silvestro ha iniziato a sciare da bambino grazie a suo padre, e la neve è diventata presto la sua seconda casa. Attivo nello sci alpino sin dal dicembre 2011, la sua vita cambiò radicalmente il 22 dicembre 2013, durante il riscaldamento prima di una gara giovanile ad Alleghe. Una caduta improvvisa contro un albero al di fuori della pista gli provocò fratture multiple: una frattura da scoppio della vertebra D12, una frattura scomposta della D7 e una lesione midollare incompleta che determinò una parziale paralisi degli arti inferiori. Un incidente che avrebbe potuto spegnere la passione di chiunque per lo sport, ma per René non fu così. Quella prova estrema ha acceso in lui una determinazione ancora più grande, trasformando la difficoltà in una nuova sfida da affrontare con coraggio e resilienza.

Gli anni dopo l’incidente: nuovi sport

Dopo quasi un anno di intensa fisioterapia, René ha riscoperto lo sport in nuove discipline: dalle distensioni alla panca all’atletica leggera paralimpica, cimentandosi nel getto del peso e nel lancio del giavellotto. I risultati non si sono fatti attendere: quattro titoli italiani, due ori ai Mondiali juniores del 2016 nel peso e nel giavellotto, e un settimo posto agli Europei di Grosseto nello stesso anno. Ma il richiamo della neve era irresistibile. Nel 2015, grazie al generoso regalo dello Sci Club Drusciè, René ha finalmente realizzato il suo sogno: tornare sulla neve. L’esordio nello sci alpino paralimpico avviene nella stagione 2015-2016, allo slalom gigante di Coppa Europa a Obersaxen.

René De Silvestro: la nuova vita sugli sci

Da quel momento, la carriera di René ha preso il volo. Esordisce in Coppa del Mondo nella stagione 2016-2017 e partecipa ai Mondiali di Tarvisio 2017, il suo debutto iridato. La stagione 2017-18 lo vede salire sul primo podio in Coppa del Mondo, 3º nello slalom gigante a Kühtai, e conquistare il secondo posto in supercombinata in Coppa Europa a Obersaxen.

Ai XII Giochi Paralimpici di Pyeongchang 2018, suo debutto paralimpico, si classifica 8º nello slalom gigante e 7º nello slalom speciale. I successi si susseguono negli anni: ai Mondiali di Kranjska Gora/Sella Nevea 2019 conquista un 4º posto nello slalom gigante e un 5º nella supercombinata. Nel gennaio 2020 arriva la prima vittoria in Coppa del Mondo nello slalom gigante a Veysonnaz. Ai Mondiali di Lillehammer 2021 vince l’oro nella supercombinata e il bronzo nel supergigante. Mentre ai XIII Giochi Paralimpici di Pechino 2022 conquista l’argento nello slalom gigante e il bronzo nello slalom speciale.

I Mondiali

La stagione successiva, ai Mondiali di Espot 2023, René ottiene due medaglie d’argento nello slalom speciale e nella combinata, piazzandosi 4º nel supergigante, 5º nello slalom gigante e 6º nella discesa libera. Nella Coppa del Mondo 2022-2023 chiude 2º nella classifica generale, 2º nello slalom gigante e nello slalom speciale e 3º nel supergigante. Nel 2023-2024 trionfa nelle Coppe del Mondo di supergigante e slalom speciale, 2º nella classifica generale e 3º nello slalom gigante. Ai Mondiali di Maribor 2025 vince l’oro nello slalom gigante e l’argento nello slalom speciale, confermandosi tra i migliori atleti paralimpici del mondo.

Palmares di René De Silvestro

Una carriera ancora tutta da scrivere, grazie alla sua determinazione e voglia di raggiungere nuovi traguardi sempre più ambiziosi.

I siti scommesse si aggiornano già, in attesa che René arricchisca ulteriormente il suo palmarès, già ricco di successi.

DisciplinaCompetizioneMedaglie / Risultati
Atletica leggeraMondiali juniores 20162 ori (peso, giavellotto)
Campionati italiani 2015-20164 ori (peso 2015, giavellotto 2015; peso 2016, giavellotto 2016)
Sci alpinoParalimpiadi2 medaglie: 1 argento (slalom gigante Pechino 2022), 1 bronzo (slalom speciale Pechino 2022)
Mondiali6 medaglie: 2 ori (supercombinata Lillehammer 2021, slalom gigante Maribor 2025), 3 argenti (slalom speciale Espot 2023, combinata Espot 2023, slalom speciale Maribor 2025), 1 bronzo (supergigante Lillehammer 2021)
Coppa del MondoMiglior piazzamento in classifica generale: 2º nel 2023 e nel 2024Vincitore Coppa del Mondo di supergigante 2024Vincitore Coppa del Mondo di slalom speciale 202453 podi totali: 16 vittorie, 20 secondi posti, 17 terzi posti

René De Silvestro e le paraolimpiadi

Oggi René De Silvestro inizia un capitolo straordinario: è stato portabandiera dell’Italia ai Giochi Paralimpici Milano-Cortina 2026, insieme a Chiara Mazzel, anche se non ha potuto sfilare alla cerimonia d’apertura all’Arena di Verona. «Mi dispiace molto perché, da atleta, fare il portabandiera è qualcosa di bellissimo; farlo all’Arena di Verona lo sarebbe stato ancora di più», ha raccontato a Il Giornale. «Abbiamo comunque registrato un video qui al villaggio che verrà proiettato durante la cerimonia, quindi ci si vedrà anche lì».

L’emozione è stata intensa anche nel ruolo di tedoforo: «È stata la prima volta per me. Tenere in mano la Fiamma Olimpica è stato emozionante e mi ha fatto sentire davvero parte delle Olimpiadi». E se il cuore di René batte forte per le emozioni dei Giochi, la sua passione per lo sci risale all’infanzia: «È grazie a mio papà se, all’età di sei anni, ho iniziato a sciare: da quel momento ho sempre fatto questo e continuerò a farlo». La velocità è ciò che ama di più: «In un minuto di gara devi metterci tutto te stesso».

La discesa

Davanti al pubblico di casa, a Cortina d’Ampezzo, René De Silvestro ha sfiorato il podio nella discesa libera sitting ai Giochi Milano-Cortina 2026, chiudendo 4º nella categoria LW12, a pochissimi secondi dal bronzo. Una gara combattuta, resa speciale dall’entusiasmo dei tifosi italiani, che hanno trasformato la pista in un vero teatro di passione sportiva.

Per René ogni medaglia, ogni podio o ogni Fiamma olimpica non è solo un traguardo: è la testimonianza di una vita dedicata alla resilienza, alla passione e alla forza di rialzarsi. «Dopo l’incidente, lo sport mi ha salvato», racconta. «Se ce l’ho fatta io, possono farcela anche gli altri». E con questa energia, René è pronto a continuare a scrivere la propria storia.

Altre curiosità sullo sport

Top 3 bonus del mese
Ecco tre delle migliori offerte a confronto.

Iscriviti per non perdere nessuna novità

Ricevi novità e promo esclusive direttamente via email.

Per maggiori dettagli, leggere l'Informativa sulla privacy. È possibile annullare la ricezione di future comunicazioni di marketing in qualsiasi momento.

Utilizziamo cookie per ottimizzare il nostro sito e la tua esperienza. Continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’uso dei cookie.