Gli atleti sul palco di Sanremo dal 1999 a oggi, il calcio è lo sport più rappresentato

Scritto da: Barbara Bracci Aggiornato il: 31/01/2024

C’è grande fermento e attesa per l’arrivo, dal 6 al 10 febbraio, del 74esimo Festival della Canzone Italiana, condotto anche quest’anno, per la quinta volta consecutiva, da Amadeus, che è anche direttore artistico dello show. 

Come ogni anno l’attenzione dei media e la curiosità dei telespettatori gira intorno ai nomi dei cantanti che gareggeranno sul palco del Teatro Ariston ma, poiché il Festival è un fatto di costume – oltre che di musica – stampa e pubblico sono già da qualche tempo a caccia di indiscrezioni: chi saranno i co-conduttori e le vallette? Chi saranno gli ospiti, nazionali e internazionali, alle prese col prestigioso palco?

Gli invitati, di anno in anno, fanno parte del mondo dello spettacolo, della musica, della scienza, della letteratura, ma non sono mancati in ogni edizione i grandi campioni dello sport italiano e mondiale, da Mike Tyson a Federica Pellegrini, fino a Matteo Berrettini. 

Anche Jannik Sinner ha ricevuto in questi giorni l’invito del conduttore ma tra polemiche ed entusiasmi il tennista sembra voler declinare l’invito per godersi il meritato riposo dopo il trionfo agli Australian Open.

Come detto, negli ultimi 25 anni gli atleti che hanno calcato il palco sanremese sono stati tantissimi: dal pugilato al nuoto, gli sport sono stati tutti rappresentati dalle loro eccellenze durante le varie edizioni del Festival, il quale costituisce un momento di forte coesione sociale, proprio come lo sport.

Un capitolo a parte in questa rassegna di ospiti sportivi lo merita però il calcio, da sempre noto come lo sport più amato dagli italiani, in grado di unire i tifosi in nome della fede calcistica, ma anche intere nazioni, soprattutto in occasione di competizioni come i Mondiali e gli Europei. Dall’arbitro Collina a Zlatan Ibrahimović, passando per Marcello Lippi e Roberto Baggio, il calcio è senza dubbio lo sport più rappresentato sul palco di Sanremo, dal 1999 a oggi.

Tra sport e palco: gli ospiti e i valletti di Sanremo dal 1999

Dal 1999 a oggi il Festival di Sanremo si è arricchito della presenza di tanti ospiti sportivi, dal mondo del calcio a quello dell’automobilismo, dai tuffi alla danza, passando per sport meno “mainstream” come lo slittino e il tiro a volo.

La partecipazione dei campioni dello sport a volte si è concretizzata soltanto in un passaggio di rappresentanza sul palco o in una fugace intervista, ma in alcune occasioni i beniamini del pubblico sportivo si sono anche cimentati nella co-conduzione.

A proposito di vallette e valletti sportivi, quest’anno toccherà a Roberto Bolle, e c’è un’altissima aspettativa per il noto ballerino, non nuovo ai successi sul piccolo schermo. Per restare nell’ambito delle edizioni più recenti, chi non ricorda la partecipazione della fuoriclasse della pallavolo Paola Egonu durante la kermesse canora del 2023, quando la giocatrice non è certo passata inosservata nei suoi abiti Armani, ma anche per il monologo sul suo amore per l’Italia? E ancora, se molti hanno ancora in mente la partecipazione di Federica Pellegrini nel 2021, quando ha lanciato insieme ad Alberto Tomba il sondaggio per il logo dei Giochi Olimpici invernali 2026, non tutti invece la ricordano come ballerina per una notte nell’edizione del 2012.

Tra i co-conduttori del Festival, soprattutto i calciatori hanno avuto però un ruolo di rilievo durante la manifestazione, specialmente negli ultimi anni.

I tifosi del calcio e in particolare del Milan non possono certo scordare il Festival del 2021, che ha visto nientemeno che Zlatan Ibrahimović alle prese con la co-conduzione a fianco di Amadeus, quest’ultimo da sempre molto vicino alla causa sportiva. Durante le serate, Ibra ha conquistato i telespettatori con i suoi sketch autoironici da burbero, tra le note di “Io vagabondo” e un monologo, stavolta serio, sul valore del fallimento. 

Soltanto un anno prima era stata la volta all’Ariston di Cristiano Ronaldo, in veste, più che di ospite diretto, di accompagnatore della moglie, la modella brasiliana Georgina Rodriguez, presentatrice insieme ad Amadeus di una delle serate: la coppia si è cimentata in un appassionante tango, dimostrando affinità e un discreto talento.

Nel 2017 un altro campione nostrano, il Capitano della Roma Francesco Totti, aveva calcato le scene dell’Ariston, tra gaffe e simpatia, tanto da generare un vero e proprio picco d’ascolti, e da far pensare a una ipotetica co-conduzione con la ormai ex moglie Ilary Blasi nell’edizione successiva del Festival. Quest’anno, peraltro, potrebbe essere proprio Ilary a spalleggiare Amadeus durante una delle serate, in veste di co-presentatrice.

Tornando però agli sportivi del Festival, alcuni, come si è detto, hanno presenziato al Teatro Ariston in qualità di super-ospiti

Alcune tra le ospitate più memorabili sono quella di Valentino Rossi nel 2003, voluta dal direttore artistico Pippo Baudo, che addirittura finse un giro in sella col campione, all’epoca giunto già al suo quarto titolo. 

Tra le super presenze dello sport internazionale è degna di menzione anche quella di Mike Tyson nel 2005, scelto da Paolo Bonolis, allora conduttore e intervistatore per l’occasione. Nel 2020 Novak Đoković, il tennista dei record, ha divertito la platea esibendosi in uno sketch con il mattatore della serata, Fiorello.

Tra le donne dello sport presenti a Sanremo il duo di tuffatrici Dallapé-Cagnotto nel 2014 ha dimostrato di saper reggere il palco e l’ironia dell’incontenibile Luciana Littizzetto, mentre l’anno precedente il tris di campionesse di scherma Ilaria Salvatori, Arianna Errigo, Elisa di Francisca ha riscosso il favore dei telespettatori. 

E le guest star del calcio? La rassegna è piuttosto ricca: nel 1999 i fan del pallone hanno potuto vedere in diretta dall’Ariston, invece che dallo stadio, Pierluigi Collina, Roberto Mancini e Alex Del Piero, mentre nel 2003 sul palco è salita addirittura l’intera squadra della Juventus. Nel 2010 Sanremo ha ospitato la combo Antonio Cassano e Marcello Lippi, mentre nel 2013 è stata la volta di Angelo Ogbonna e Roberto Baggio: quest’ultimo ha incantato e commosso tutti con la sua lettera ai giovani. E ancora, la parata dei campioni di calcio a Sanremo prosegue nel 2015 con Javier Zanetti e Antonio Conte. L’unica calciatrice donna ospite al Festival della Canzone è stata invece Cristiana Girelli nel 2021, che ha parlato alle bambine col sogno di diventare campionesse di questo amatissimo sport. 
Tra tutti i presenti, anche un grande assente: Diego Armando Maradona. Raffaella Carrà, padrona di casa dello show nel 2001, affermò in una nota intervista che il campione argentino le aveva manifestato il sogno, poi sfumato, della co-conduzione del Festival.

Dalla danza al wrestling, ma il pallone batte tutti

Ma se volessimo fare una classifica degli sportivi più richiesti dai direttori artistici delle varie edizioni del Festival?

Dal 1999 a oggi, in 14 occasioni sono stati i calciatori a calcare le scene del Teatro più famoso d’Italia, anche perché probabilmente il pallone è lo sport più vicino al sentire comune. 

Due le presenze rispettive per piloti e nuotatori: oltre a Valentino Rossi è stato ospite al Festival del 2011 Fernando Alonso, mentre abbiamo già ricordato la campionessa della vasca Federica Pellegrini. 

Tra gli sport più di nicchia, ricordiamo il pugilato con Clemente Russo e ancora una presenza di rilievo internazionale come il wrestler John Cena nel 2006. Nel 2013 il Festival ha fatto conoscere al grande pubblico della tv una campionessa del tiro a volo, Jessica Rossi, e il rugbista della Nazionale Martin Castrogiovanni, mentre Armin Zoeggeler, sei volte campione mondiale di slittino, è stato invitato nel 2014. Poco spazio per il ciclismo, con la testimonianza sul palco di Vincenzo Nibali nel 2015. 

Da testimonial a cantanti d’eccezione: perché lo sport va a Sanremo?

Perché, tra tutti, proprio gli sportivi sono invitati come super ospiti al Festival?

Lo sport, si sa, è considerato un motore della socialità e un grande alleato della salute, e i campioni delle varie discipline possono diventare dei rappresentanti e dei testimonial di questi fondamentali valori. Fu così con la già menzionata lettera di Baggio alle piccole leve del calcio, e con il racconto di Cristiana Girelli dedicato alle bambine giocatrici. Quale miglior canale, se non il Festival più amato dagli italiani?

Altre volte gli sportivi a Sanremo diventano il tramite di eccellenza per ricordare delle vicende importanti, come quando il ciclista Vincenzo Nibali ricordò Falcone e Borsellino, o come quando il difensore del West Ham Utd Ogbonna, oltre a consegnare il Premio per la Carriera al cantante Toto Cutugno, parlò dei fondamentali temi dell’immigrazione. 

Non sono mancati momenti in cui il Festival ha rappresentato la vetrina per celebrare importanti successi o traguardi per i beniamini dello sport, ma anche obiettivi nuovi: ad esempio nel 2011 Fernando Alonso, chiamato sul palco da Morandi, dichiarò di voler gareggiare al meglio nella stagione in corso, per omaggiare l’Italia della Ferrari in vista delle celebrazioni dei 150 anni dall’Unità del Paese. Nel 2005 invece, Mike Tyson intervistato da Bonolis nell’anno del suo ritiro, trovò in questa apparizione televisiva un auspicato momento di rivincita, non senza qualche polemica (che comunque fa sempre parte del gioco).

Sanremo, però, è soprattutto spettacolo, e in particolare i calciatori sono apparsi al Festival anche e solo semplicemente per divertire il pubblico in vesti inedite, non senza qualche gaffe.  Una su tutte? Quella di Totti sul “piccione di Povia”, eletta dal bomber come miglior canzone, non senza evidenti riferimenti alla Lazio, a quanto pare. 

Il momento più spettacolare di tutti fu però l’ingresso sul palco dell’intera formazione della Juve: era il 2003, anno in cui uscì l’album “Il mio canto libero”, contenente una cover della celebre canzone di Lucio Battisti, intonata nientemeno che da Marcello Lippi e, per l’occasione, da tutti i calciatori bianconeri. L’album vendette comunque 50mila copie e divenne disco d’oro, ma i proventi furono devoluti in beneficenza a favore dell’ospedale pediatrico “Gaslini” di Genova. 

Oltre le medaglie: i cachet d’oro degli sportivi al Festival

A proposito di ricompense, una domanda sorge spontanea: quanto costa a Sanremo la presenza di una guest star proveniente dalle eccellenze del mondo dello sport?

Si tratta di una delle tantissime curiosità che gli amanti del Festival nutrono nei confronti della kermesse, e la questione “guadagni” riguarda anche i conduttori e gli altri ospiti del mondo dello spettacolo.

In realtà esiste, oltre alla risonanza sulla stampa e al battibecco sui principali social network, anche tutta un’attività di scommesse su Sanremo presenti nei siti dei bookmaker autorizzati in Italia: quest’anno si va dal colore della cravatta di Fiorello al primo outfit di Mengoni, passando per le quote su “capelli raccolti sì, capelli raccolti no”.

Tornando però ai cachet dei super ospiti sportivi, non sembra ancora ufficializzato l’ammontare del compenso per il vip di quest’anno, il ballerino Roberto Bolle. 

Negli anni passati, però, sappiamo che il celeberrimo Ibra ha percepito un indennizzo di 200 mila euro per quattro sere, i quali sono stati devoluti in beneficenza. Anche il capitano Francesco Totti, non nuovo alle cause benefiche, nel 2017 aveva scelto di donare i suoi incassi sanremesi ad enti impegnati nel sociale. A Paola Egonu, più di recente, è spettato un cachet più contenuto – si fa per dire – di 25 mila euro per la sua partecipazione all’Ariston, mentre è andata meglio a Lady Ronaldo, il cui guadagno di 140 mila euro è stato comunque devoluto ai reparti dell’ospedale infantile “Regina Margherita” di Torino. 

Uscendo dal mondo del calcio, è  noto che la chiacchierata tra Mike Tyson e Bonolis nel 2006 è costata all’organizzazione 90 mila euro, mentre l’apparizione di John Cena è stata contraccambiata con un assegno da 200 mila euro.

Si tratta di cifre importanti, anche se in molti casi la scelta che è andata per la maggiore è stata quella della beneficenza e della generosità, sempre in nome dello sport e dei suoi valori primari.

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