Il mondo si è praticamente spostato online, tra acquisti, smart working, social network, entertainment, attività di ogni genere, inclusi i servizi alla persona, da quelli fiscali a quelli sanitari. Questa nuova inarrestabile tendenza rende quantomai necessario mettere in atto degli accorgimenti per tenere al sicuro i propri dati personali, da quelli anagrafici a quelli legati a pagamenti e transazioni.
In questa guida vogliamo fornirvi delle regole chiave per proteggere la propria sicurezza da attacchi informatici e malintenzionati, e dunque da hacker e tentativi di phishing o altre truffe. Un focus speciale sarà dedicato al mondo dei casinò digitali, come esempio di attività in crescita nel web, e che necessita di particolari tutele.
Sicurezza online: 10 regole semplici ma efficaci per stare al sicuro
Le prudenze, anche dietro lo schermo di un pc o di uno smartphone, non sono mai troppe. Restare al sicuro quando si naviga, si pubblicano contenuti o ci si registra a servizi digitali di ogni tipo non è difficile: basta dedicare un po’ di tempo e attenzione, mettendo in pratica pochi ma validi accorgimenti.
Backup dei dati: il rischio di perdere documenti, immagini, file lavorativi importanti è alto. Si consiglia sempre di fare una copia dei propri file, qualora questi divenissero oggetto di pirati informatici che ne potrebbero entrare in possesso
Utilizzo di password aggiornate: alcuni servizi richiedono di aggiornare le password in automatico, ma è sempre bene scegliere password complesse, e magari appuntarle in un luogo sicuro, senza condividerle con nessuno. Ricordatevi di cambiarle, ogni tanto.
Variazione delle password da servizio a servizio: usare password complesse è importante, ma lo è altrettanto non renderle “deboli”. Per farlo, si consiglia di usare password diverse tra loro, sempre con il consiglio di tenerne traccia, senza pubblicarle sul web.
Pulizia del dispositivo e sistemi antivirus: pulire costantemente la memoria di Internet vi permette di non accumulare le informazioni condivise. Meglio, inoltre, non salvare mai le password quando richiesto, né le carte di pagamento. Utilizzare software antivirus aggiornati è fondamentale, in quanto capaci di rilevare minacce importanti.
Niente click su link sospetti: a volte si ricevono link via sms, Whatsapp, mail, app di messaggistica. Non si deve mai fare click, a meno che non si sia sicuri della pagina di “atterraggio” o destinazione, ovvero se già si conosce il mittente.
No ai trasferimenti di denaro non attesi: gli hacker possono anche chiedere di effettuare transazioni, come ad esempio per riscattare un pacco. Mai fidarsi, e mai condividere i propri dati bancari, anche se il mittente sembra verosimile: prima di pagare online, assicuratevi sempre sull’identità di chi inoltra la richiesta.
Utilizzo della VPN: quando ci si connette da smartphone a servizi WI-FI, usare un network che tuteli i dati di navigazione è fondamentale, perché in questa attività il dispositivo può essere maggiormente soggetto a intromissioni. In ogni caso i siti sicuri hanno a fianco il lucchetto, simbolo di copertura crittografica.
Utilizzo di sistemi di autenticazione forti: i sistemi di autenticazione a più fattori – ad esempio impronta digitale, riconoscimento facciale, pin temporanei – sono una garanzia ulteriore di sicurezza dei propri dati e delle informazioni scambiate online
L’importanza del logout: quando ci si connette, soprattutto da mobile – più soggetto a “sguardi terzi – è sempre bene effettuare il logout per poi accedere nuovamente nella sessione successiva.
Attenzione alla tutela dei minori: si tratta di un accorgimento fondamentale, che meriterebbe un articolo a parte. Tra gli strumenti di tutela dei minorenni ci sono il parental control e le funzioni di condivisione ridotte, soprattutto nel caso dei profili social.
Servizi digitali: attenzione alla condivisione dei dati personali
Un piccolo approfondimento a parte riguarda la condivisione, online, di dati personali, che possono essere dati anagrafici ma anche sensibili.
Sempre più spesso, sia via social che tramite mail, viene richiesto al soggetto di compilare delle form contenenti dati e informazioni, magari con la promessa di un “compenso”, che può essere la visualizzazione di un contenuto, un premio, uno sconto, le spese di spedizione gratis e così via.
I dati, per le aziende, valgono oro, in quanto sono usati ai fini della profilazione: quando si sceglie di accettare e di inserire i propri dati, assicurarsi almeno di come questi verranno trattati, e se utilizzati solo come “necessari” per il funzionamento del servizio, oppure a fini pubblicitari/di vendita. L’articolo 13 del GDPR stabilisce che l’informativa sul trattamento dei dati debba essere trasmessa obbligatoriamente, ai fini della trasparenza e, appunto, della cybersicurezza nel suo complesso.
Cybersecurity e servizi di intrattenimento: il caso dei casinò online
Nel caso dei servizi di entertainment, uno dei più diffusi in questa epoca di rivoluzione digitale, la cybersicurezza è un tema che assume connotazioni particolari. Regolamentazioni specifiche esistono per i social, con particolare riferimento ai minori, ma anche nel caso di alcuni comparti particolari, di cui sono esempio i casinò online.
Casinò a distanza: il ruolo di ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
Dal 2019 in poi le piattaforme di gioco in Italia si sono moltiplicate, e con esse la spesa media nel settore dei giochi a distanza, che è arrivata, nei primi anni del 2020, anche a superare quella nelle sedi terrestri. Questo trend in aumento costante ha reso necessaria una stretta sulla sicurezza e sulla tutela del gioco responsabile, di cui è prima protagonista ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato, ex AAMS, la quale regolamenta i giochi autorizzati per conto dell’Autorità Statale.
Il contrasto all’illegalità, la trasparenza delle operazioni di gioco, la tutela dello scambio di informazioni tra utente e piattaforma, l’integrità della stessa piattaforma da un punto di vista tecnico, sono tutti aspetti che vengono messi in primo piano da ADM ai fini della cybersecurity.
Gioco sicuro online: le caratteristiche di un casinò ADM
Un casinò online, per poter offrire giochi a distanza, deve, per legge, essere titolare di una concessione, la licenza, che viene rilasciata da ADM dopo la formale richiesta, e solo una volta effettuati rigidi controlli sulla piattaforma e sulle modalità di gioco proposte, grazie anche al supporto di Organismi di Verifica e Controllo Certificati, gli ODV.
Gli ODV esaminano lo SGAD, o piattaforma di gioco, e verificano che siano rispettati requisiti di imparzialità e trasparenza nella distribuzione delle vincite, ma anche di integrità della piattaforma, incluso il possesso di certificati crittografici adeguati e aggiornati, ovvero del protocollo SSL, o Secure Socket Layer.
Il certificato emesso dagli ODV vale come requisito base per il rilascio delle concessioni agli operatori, che devono anche presentare all’Agenzia una serie di altre informazioni utili, ovvero attestare di avere sede legale in Italia – anche se stranieri – e di avere una solidità economica alle spalle.
Requisiti di una piattaforma sicura con licenza ADM
Per capire se un sito è legalmente concessionario o no, ci sono alcuni indicatori fondamentali, legati strettamente al tema della cybersicurezza.
Ecco quali sono gli aspetti da tenere in considerazione:
Nome del dominio che termina per “.it”: le piattaforme, anche se fanno capo a operatori stranieri, per essere legali in Italia devono avere sede ufficiale nel territorio
Stringa del dominio che inizia per “HTTPS”: questo significa che il sito è in possesso di certificato di crittografia, a protezione degli scambi di informazioni tra piattaforma e utente, tra cui dati personali e bancari
Presenza del lucchetto verde all’inizio della barra degli indirizzi
Presenza di una form di registrazione, anche via SPID o CIE: all’utente la piattaforma autorizzata richiede sempre un documento valido per attestare la maggiore età, visto che il gioco è vietato ai minori
Presenza del numero di licenza ADM: il numero, di 5 cifre, viene pubblicato di norma in fondo alla pagina principale o alle altre pagine. Tale numero, affiancato anche dal logo a forma di timone tricolore dell’Agenzia, è attribuito da ADM, che procede anche a revoche e rinnovi periodici.
Presenza di indicazioni sul Gioco Responsabile: le piattaforme ADM tutelano il gioco responsabile e mettono a disposizione le prime informazioni e i numeri a cui rivolgersi in caso di sospetta o conclarata ludopatia
Presenza di metodi di pagamento sicuri: i metodi di pagamento offerti dal concessionario di norma includono quelli più diffusi e a prova di cybersecurity, come il bonifico bancario, PayPal e altri wallet, Postepay e altre ricaricabili, Skrill, Neteller e così via.
Presenza di indicazioni di contatto e di help desk: un sito affidabile deve permettere un contatto diretto tra utente e operatore. Importante è che le informazioni di contatto, come mail e numeri telefonici, siano ben rintracciabili all’interno del sito, ma anche che sia messo a disposizione un servizio clienti efficiente, anche via chat e possibilmente 24 ore su 24 o comunque con orari dichiarati
Casinò ADM: maggiore sicurezza per gli utenti
Perché i casinò ADM sono sicuri per gli utenti?
Prima di tutto, perché richedono per forza di cose la maggiore età ai fini dell’accesso, e tutelano il gioco sicuro e responsabile, con possibilità di autoesclusione temporanea o definitiva.
ADM, inoltre, verifica che la piattaforma sia integra e ben funzionante, ma anche che vengano rispettati parametri di offerta trasparenti, con indicazione di termini e condizioni di riscossione di promozioni e bonus applicati.
I metodi di pagamento sono solo quelli legati ai principali circuiti e quelli per loro natura considerati sicuri in quanto non richiedono trasmissione di informazioni come pin o password: è il caso di PayPal, molto diffuso nelle piattaforme online.
Nel caso del gioco in senso stretto, una forma di cybersecurity è anche quella che tutela la trasparenza dei risultati. Il fattore RNG, Random Number Generator, assicura la casualità delle operazioni di gioco – e dunque tutela da manomissioni o intrusioni di terzi – mentre il fattore RTP minimo richiesto, ovvero il Return To Player – o ritorno in vincite al giocatore – garantisce che la spesa, al netto delle tasse, dei profitti e dell’Erario, sia redistribuita tra gli utenti.
Tutti questi aspetti sono a vario titolo parte di un concetto ampio di cybersecurity, che include sì la riservatezza dei dati personali, ma anche la tutela economica e tutti i diritti in capo all’utente.
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